Far Farina dal 1832

La qualità finale della pizza, del pane, dei dolci lievitati e non dipende, imprescindibilmente, dalle caratteristiche del frumento utilizzato. Per questo motivo, ogni settimana, i Dallagiovanna si recano personalmente nei più importanti mercati italiani di cereali, per scegliere i migliori campioni da portare al Molino e trasformarli nelle Farine Speciali, in Oltregrano e in UNIQUA, la rivoluzionaria linea di farine multiuso che unisce gusto, tradizione e contemporaneità.


Il controllo visivo è il primo degli esami per valutare la bontà dei chicchi, ma non l’unico: l’avanzato laboratorio tecnologico ispeziona tutte le partite effettuando analisi volte a verificare, non solo la bontà chimico/fisica, ma anche le caratteristiche particolari di ogni singola farina.

L'attenzione nel processo produttivo continua anche durante lo stoccaggio, dove sofisticati silos impediscono l'innalzamento della temperatura dei grani, che altrimenti svilupperebbero cattivi odori, e, successivamente, prosegue con l'accuratissimo lavaggio, del resto "il grano ben lavato è metà macinato".

Il grano viene quindi stoccato per un periodo di riposo, calibrato per ogni singola varietà, per permettere all'umidità di ammorbidire la mandorla e procedere quindi alla delicata macinazione e non ad una semplice frantumazione. Il surriscaldarsi della farina, infatti, porterebbe al danneggiamento di amidi e proteine, indispensabili per mantenere alta la qualità del prodotto finale; proprio per questo il molino è dotato sia di attrezzature studiate per lavorare a bassa velocità, che di un'innovativa sala controllo per monitorare costantemente la produzione.

Le singole farine così ottenute sono successivamente miscelate tra loro grazie agli studi e alla competenza di tecnici di laboratorio supervisionati da maestri pasticceri e da esperti panificatori, il tutto per darvi un prodotto superiore, equilibrato e costante.

Nel 2015, Molino Dallagiovanna si arricchisce di una nuova sezione: all’interno 25 silos per lo stoccaggio farine e il nuovo impianto Bühler, che permette di miscelare 23 farine da grani macinati in purezza, garantendo maggior qualità e farine sempre più specifiche per i singoli settori dell’Arte Bianca. Nella nuova area, inoltre, avverrà tutta la movimentazione delle miscele, ora solo ad aria e non più tramite coclee. In questo modo si eviterà il ristagno e la formazioni d’insetti e si otterranno prodotti più sicuri, soprattutto dal punto di vista igienico.